La Binetti pensa alla salute delle donne?

Un farmaco che potrebbe essere usato come pillola abortiva? Il problema non è la salute delle donne, ma mostrare le donne come irresponsabili se si trovano nella condizione di fare ricorso a questi mezzi: non sarà perché esiste una campagna nazionale e una cultura ancora dominante che colpevolizza le donne che intendono interrompere la gravidanza?

aborto 8 marzo 2012

8 Marzo a Cuneo, il comunicato del Collettivo Donne di Cuneo dopo la manifestazione

Come non accadeva da molto tempo, l’otto marzo di quest’anno è trascorso all’insegna dell’impegno e della lotta.
In tutta Italia le donne sono scese in piazza a manifestare per difendere i loro diritti, la loro salute e la loro dignità.
Ad essere al centro dell’attenzione (e della preoccupazione) è stata soprattutto la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza, oggetto di un attacco proveniente da più fronti e avanzato con metodi, parole e toni offensivi e fuorvianti che rischiano di fomentare pericolosi fanatismi e di creare un nuovo clima da “caccia alle streghe”; lo stesso clima che ha generato il grave episodio del 12 febbraio scorso a Napoli (il blitz dei carabinieri nel reparto in cui una donna aveva appena effettuato un aborto terapeutico).

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8 Marzo a Genova – Spettacolo teatrale al CSOA Zapata

Viste le numerose iniziative che sono state organizzate in città, la rete194 ha scelto di sostenerle dandone via via notizia e invitando tutti a partecipare.

Nell’ambito di Vivi Sampierdarena, una festa in strada che vede il coinvolgimento di tutte le associazioni della delegazione, domenica 9 Marzo si parlerà anche di contraccezione al Centro Sociale Zapata, prima dell’inizio della serata danzante a base di musica latino americana.

Uno spettacolo teatrale alle 17,30 di Simona Guarino (in arte Gaia) con la partecipazione dell’Aied, per dare informazioni a tutti i giovani presenti.

8 Marzo a Genova – Università libera e laica

Viste le numerose iniziative che sono state organizzate in città, la rete194 ha scelto di sostenerle dandone via via notizia e invitando tutti a partecipare.

Il collettivo universitario Humpty Dumpty ha organizzato per venerdì 7 marzo a Balbi 4, lettere, una festa per un Università libera e laica.

aula N alle 17,00 un dibattito: dalla difesa di un sapere laico alla 194 e dintorni.

aula G, materiali, video, mostra antipsichiatrica.

dalle 22 in poi, aula M, a cura del Lab.Ripercussioni Sociali, suoneranno:

DESCARGA ABUSIVA, jazz latino

DINDO & THE REGGAELAB, reggae metropolitano

CHEIKH BAKH YEYE, afro

MALACRIANZA, pizziche e tamorre

8 Marzo ad Albenga – 194 e dintorni

Albenga Piazza San Michele dalle 16,00 alle 19,00

Incontriamoci per conoscerci, parlare e informarci sul mondo femminile del terso millennio. Tutti, e non solo le donne, siete invitati nel salotto pubblico di Piazza San Michele dove si potranno ricevere omaggi floreali in occasione del centenario della ricorrenza della Festa della Donna.

Interverranno: Dott. Renzo Contin – Mary Caridi (giornalista e scrittrice) – Caterina Rossi (Aied) – Cristina Rava (scrittrice) – Simonetta Pozzi (attrice) – moderatrice: Gianna Benedetti

Comitato Oltre l’otto Marzo

8 Marzo a Catania – La prima parola e l’ultima spetta alla donna

Manifestazione e corteo a Catania, 8 Marzo ore 9,00 in Piazza Roma

Prima del 1978, anno di approvazione della legge 194, l’interruzione volontaria di gravidanza era ancora un reato per il codice penale italiano. E si moriva ancora di aborto clandestino.
Dopo trent’anni, la legge ha dimostrato di essere un efficace strumento sia per la riduzione del numero di aborti praticati, sia nell’azzerare quasi del tutto la mortalità delle donne in conseguenza alla dolorosa scelta di abortire.
E allora, perché ancora una volta questo volgare attacco alla legge?
Un attacco orchestrato congiuntamente dalle forze clericali e politiche oscurantiste e mercenarie che usano la questione dell’aborto come oggetto di scambio per il consenso elettorale. Invocano la sacralità della vita, e intendono “sacro”!! come qualcosa di intoccabile, resistente a qualsiasi critica.
La sacralità della vita consiste nella densità enigmatica e inesauribile della relazione tra madre e concepito.
Riprendiamo la parola, perché non si mettano più in discussione l’autodeterminazione e la libertà femminile.
Perché ognuna possa scegliere se diventare madre o meno, sola di fronte alla scelta (autodeterminata), nel sostegno di quella forza che scaturisce dalla rete di solidarietà delle donne in relazione tra loro (libertà femminile).
Noi donne e lesbiche, femministe di Catania, riprendiamo pubblicamente la parola per dire che siamo stanche e arrabbiate.
L’emergenza ci spinge a manifestare di nuovo in piazza il nostro dissenso verso una propaganda politica di bassissimo livello, presente ovunque, come uno schiaffo a ripetizione,l’autodeterminazione e la libertà femminile.
L’emergenza ci spinge a riprendere pubblicamente la parola e a ribadire che non vogliamo il controllo maschile sul corpo delle donne, ma vogliamo andare oltre l’emergenza.

Questa parola vogliamo spenderla per riprendere analisi, modi, pratiche e costruire luoghi di confronto tra generazioni differenti.

Perché il pensiero femminile e femminista in questi anni è andato avanti e sulle questioni che riguardano le donne, “la prima parola e l’ultima spetta alle donne”.

8 Marzo a Genova – Donne di Genova contro la violenza

Viste le numerose iniziative che sono state organizzate in città, la rete194 ha scelto di sostenerle dandone via via notizia e invitando tutti a partecipare.

Le Donne di Genova contro la violenza invitano le donne l’8 Marzo a Genova in p.za San Lorenzo dalle 16,00 in poi.

Giornata di lotta e protagonismo.
Sì alla Libertà di scelta e Autodeterminazione.
Giù le mani dalla 194! No alle violenze sulle donne.

Ci rivolgiamo a tutte le donne organizzate e non che di fronte agli ennesimi attacchi al
diritto d’aborto, alle libertà di scelta, alle sempre più diffuse violenze sulle donne, alla messa in discussione dei nostri diritti nel mondo del lavoro:
Vogliono dire basta!

Ci rivolgiamo alle donne che vogliono continuare a difendere la 194, reagire alle vergognose prepotenze e invasioni sulla nostra vita, sulle nostre libere scelte di maternità o sessualità, e che vogliono ritornare ad essere protagoniste unite e insieme:
Facciamo di questo 8 marzo una giornata di mobilitazione.

Ci rivolgiamo alle donne che anche qua a Genova, indignate sono scese in piazza il 16/2 e poi rispondendo all’appello delle donne della Rete 194 con l’importante manifestazione del 23/2.
Possiamo proseguire da protagoniste continuando a incontrarci, per combattere l’ondata oscurantista e trovare insieme ancora più forza e coraggio:
Affermiamo la libertà di scegliere ed autodeterminare la nostra vita.

Ritroviamoci nuovamente insieme!

facciamone un’occasione per ritrovarci in tante, riflettere, portiamo mostre, cartelli, volantini ecc….

Scriveteci a ventiquattronovembre@hotmail.it