Discussione in giunta comune di Varese, ancora un pericoloso attacco alla 194

Pubblichiamo il documento riguardante una proposta dei gruppi consiliari del Pdl e di Alleanza Nazionale in discussione giovedì 28 ottobre al consiglio comunale di Varese.  Si intenderebbe modificare, in una direzione decisamente nota e nettamente connotata in senso integralista rispetto all’argomento «vita e fine-vita», lo statuto comunale. È con una certa apprensione che per l’ennesima volta ci troviamo a constatare quella che non si può definire altrimenti se non una presa in giro, ai danni delle donne e della cittadinanza tutta. Come considerare ragionevole la mancanza di sostegno a quelle donne e a quelle famiglie che desidererebbero intraprendere un percorso di genitorialità e non lo possono fare per i più svariati motivi, in primis la precarietà lavorativa, quando si sbandiera in ogni dove la disponibilità ad aiutare future madri che – per motivi che nessun* avrà mai il diritto di sindacare – non vorrebbero esserlo? Dove sta la coerenza? Giusto per toccare argomenti sensibili, riguardo l’eterna mancanza di fondi statali, siamo proprio sicure che i centri per la vita piuttosto che gli infiniti spazi occupati da soggetti del terzo settore cattolico abbiano più bisogno/diritto di ricevere visibilità e sostegno rispetto ai servizi sociali pubblici? Vogliamo che le poche risorse disponibili passino sempre da una mano all’altra senza offrire opportunità reali a chi ne ha veramente bisogno? Se volessimo veramente parlare di politiche di sostegno alla maternità o alla genitorialità non sarebbe più sensato offrire aiuti – autentici – e garanzie migliorando il welfare esistente e garantendo servizi che altrove sono ampiamente consolidati lasciando che le donne che scelgono di non diventare madri agiscano liberamente senza avere su di sè oltre alla conseguente responsabilità della scelta anche l’inutile peso del giudizio moralista di chi pretende di usare il proprio potere ancora e sempre sul nostro corpo?

Oltre al documento in discussione pubblichiamo un appello steso a più mani a cui chiediamo di prestare attenzione per dare la maggior visibilità possibile a quanto sta succedendo a Varese perchè ci pare sia l’ennesimo episodio di tentato abuso e sopraffazione a danno di cittadine e cittadine. Abuso che – in maniera arbitraria e autoritaria – tenta di modificare leggi dello stato quale la 194.

Appello

Odg Varese

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Una Risposta

  1. Condivido l’appello e l’orrore che suscitano la sfacciataggine e l’arroganza della destra che attraverso finestre e feritoie tenta in ogni modo di far passare cambiamenti sia alle leggi dello stato sia alla costituzione. condivido il fatto che, in questo caso di varese, si cerchi di affossare la legge 194 e quindi minare alla base l’autodeterminazione delle donne, attraverso la presenza di dissuasori negli ospedali pubblici e nei consultori pubblici. va infatti smascherata la strategia dell’alleanza governo /vaticano finalizzata all’occupazione degli spazi pubblici (non dimentichiamo la scuola), per ottenere finanziamenti e privilegi che rafforzino il potere della chiesa cattolica nel nostro paese sempre più in via di secolarizzazione per quanto riguarda i comportamenti individuali e pertanto sempre più fondamentalista negli aspetti ideologici dominanti.

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