ru486 polemiche ed ostacoli

Di seguito pubblichiamo una breve rassegna stampa che illustra da un lato le difficoltà reali che le donne possono incontrare rispetto all’uso del farmaco abortivo (va preso entro la settima settimana, può avere effetti collaterali e vi è il problema dei tre giorni di ricovero), dall’altro l’acrimonia di chi si scaglia ideologicamente contro l’interruzione della gravidanza, l’astrattezza dei principi e la scorrettezza scientifica e la sostanziale lontananza umana, emotiva, sociale, dai soggetti -le donne- che sulla propria pelle vivono queste esperienze.

avvenire maggio 2010

rassegna stampa11/5/2010

Noi e loro – una proposta per parlare con le giovani

di Monica Lanfranco*
Un flashback: prima della tre giorni femminista PuntoG, nel giugno del 2001, nel mondo dei movimenti delle donne che lavoravano dentro e fuori del Genoa Social Forum ci fu un conflitto importante e significativo.

Ru486 un mese dopo, in Italia

da La Repubblica

Ru486 un mese dopo, pochi ricoveri e la metà delle Regioni resta al palo
Ordinate mille confezioni soprattutto al centro nord. Nel Lazio pillola
indisponibile
Il farmaco è stato assunto da circa 350 donne. Quasi tutte hanno scelto di
tornare a casa
In Piemonte, la Regione del leghista Cota, sono già state richieste 80
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RU 486: interruzione farmacologica della gravidanza

Finalmente  l’RU 486  può essere utilizzata negli ospedali italiani garantendo alle donne una libertà di scelta sulla modalità con cui interrompere una gravidanza.Non è una nuova metodica: in Francia è utilizzata da 22 anni e, negli altri paesi europei, eccetto l’Irlanda e la Polonia, da più di 10.

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