conoscerla meglio, per scegliere consapevolmente

COS’E’ L’ABORTO FARMACOLOGICO E COME SI SVOLGE

L’aborto farmacologico non è da confondere con la pillola del giorno dopo che va utilizzata entro 3 giorni da un rapporto sessuale a rischio. L’aborto farmacologico è indotto dall’assunzione di due farmaci, mifepristone e prostaglandina, da assumere in giorni diversi, seguendo il meccanismo biologico dell’aborto spontaneo. E’ efficace entro la 9° settimana di gravidanza, ma in Italia l’utilizzo è consentito esclusivamente entro la 7° settimana (cioè entro il 49° giorno contando dal primo giorno dell’ultima mestruazione).

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Genova: assemblea cittadina

Ru486

 Non tutte le streghe sono state bruciate

MERCOLEDÌ 28/04/2010 ORE 17.00 ASSEMBLEA PUBBLICA 

presso AULA MAGNA DELLA FACOLTÀ DI LETTERE via BALBI 4 Continua a leggere

ru486 parte il coordinamento delle donne milanesi

Mentre gli ospedali si organizzano per rendere disponibile la pillola abortiva RU486, e mentre le istituzioni politiche si impegnano perlopiù ad ostacolarne l’accesso, anche da parte dei movimenti e dell’associazionismo qualcosa si muove e prende forma.

roccella antieuropea

La sottosegretaria al ministero della salute Eugenia Roccella, non volendo prendere in considerazione il dato oggettivo di un’esperienza di oltre due decenni di uso della RU486 in altri paesi d’Europa, risolve il problema in modo sbrigativo scrivendo sul Corriere della Sera che in questi paesi non viene tenuto conto della salute delle donne. Le risponde Sergio Romano con parole moderate e laiche “amo ancor meno che alle donne venga detto come organizzare la loro vita”.

Viste le difficoltà e complicazioni volute dal ministero, ben spiegate dal ginecologo Salvatore Garzarelli su La Repubblica, poche saranno le donne a chiedere di interrompere la gravidanza con la pillola abortiva e anche la sperimentazione avviata in alcune regioni italiane avrà così una fine immeritata ed ingiusta.

ru486 corriere 13.4

ru486 repubblica 13.4

Faccende da donne

di Monica Lanfranco*
Paura. Una morsa fisica allo stomaco mi ha stretta alla notizia che i due neo eletti governatori leghisti hanno proclamato la guerra santa alle donne. Mi sono sentita in pericolo, con tutta la forza stordente di un attacco di panico assolutamente non previsto, e del tutto irrazionale. Che mi succede,- ho pensato quando ho cercato di riprendere a respirare normalmente -. Sono qui, nella cucina di una casa di campagna, in Italia. Vedo gli alberi dalla finestra, va tutto bene. Hai mezzo secolo, questo paese ha visto vittorie importanti, come il divorzio, la legge di parità, quella sul diritto di famiglia, la 194; godi come cittadina dell’eredità e del lascito del movimento delle donne, scrivi e leggi libri sul femminismo, non vivi a Teheran, questa è una democrazia. Continua a leggere

lettera del ministero della salute

Con una lettera  il ministero della salute ha inteso vincolare le regioni a predisporre il ricovero per le donne che intendono avvalersi della pillola abortiva RU486 per interrompere la gravidanza. Un ulteriore ostacolo perché le donne non possano scegliere liberamente il metodo più confacente alla loro salute in caso debbano ricorrere all’aborto volontario; una difficoltà per i medici che da anni hanno attivato la sperimentazione del farmaco con differenti modalità e procedure; una spesa maggiore ed inutile per gli ospedali che potrebbero quindi disincentivare l’uso della pillola abortiva solo per semplificarsi le pratiche ed il budget. Il governo invoca pure l’applicazione della legge 194 per giustificare il ricovero di tre giorni imposto per decreto, volendo far credere di avere a cuore la salute delle donne! Ovvamente nel testo della legge 194 non vi è parola che giustifichi le forzature del governo e il ministero si è guardato bene da prendere in considerazione le esperienze fatte in alcune regioni italiane dove si è sperimentata la RU486.

Importanti le parole di Corrado Melega, responsabile del progetto nascita Emilia Romagna, nell’intervista realizzata in occasione della tavola rotonda organizzata dalla  Rete 194 lo scorso gennaio a Genova, pubblicata sul sito www.radiodelledonne.org/2009/12/16/la-pillola-della-discordia-due-pareri-su-ru486-e-dintorni-seconda-parte/

Parere_Consiglio_Superiore_Sanità_su_RU_486_18_marzo_20101