manifestazione contro la violenza sulle donne

gruppo MafaldaGenova contro la violenza sulle donne:

tornare a dire, a emozionare

 

Il 28 marzo 2009 dalle 16.00 fino a notte nell’atrio di Palazzo Ducale

non-stop di parole, musica, teatro, aperta alla città

 

Che sta succedendo a questo paese, alla convivenza nelle nostre città, nei luoghi di lavoro, nelle famiglie, tra le persone, quando la cronaca seriale delle violenze sessuali si fa quotidiana e sempre più allarmante?

Violenze in famiglia come per la strada, sia da parte degli uomini dei quali ci si fida così come degli sconosciuti, e poco importa se siano italiani o stranieri, visto che l’affronto subìto dura per sempre; ma se quegli stupri oggi possono essere argomento trattato da stampa e tv, è perché le donne finalmente riescono a denunciare. È questo un risultato del pensiero critico e dell’agire del femminismo, che ha costruito orizzonti di autodeterminazione, di libertà e di scelta consapevole del proprio futuro; che ha fatto saltare il tappo alle costrizioni patriarcali fecondando il pubblico sentire.

In questi tempi oscuri scegliamo la forza delle parole e della rievocazione delle esperienze per fare argine alle strumentalizzazioni e agli allarmismi che demonizzano gli stranieri, alle politiche di sicurezza e di controllo militare dei territori e dei corpi, alla banale accettazione della violenza maschile come un dato di fatto.

 

Proponiamo un momento di lettura, di ascolto, di confronto aperto, con il quale rioccupare lo spazio pubblico con l’emozione della presenza dei corpi e delle parole,

contro l’ignoranza e l’indifferenza.

 

Vi invitiamo ad ascoltare e dire su questo, ognuna e ognuno a suo modo.

 

Promuovono: Archinaute  – Mafalda    rivista Marea

 Aderiscono e intervengono:

 ArciLesbica Nazionale Associazione Artemisia Coordinamento Donne Camera del Lavoro di Genova Coordinamento  Ligure Donne Latino Americane Coordinamento Lesbico Genova Pride Coro Daneo Dimensione Donna Ellequadro galleria d’arte Gruppo donne della Comunità di base di Oregina Mater Domina Associazione Le Vie del Canto Associazione L’incantevole aprile Eugenia Anfossi sociologa Loredana Baccini danzatrice Patrizia Battaglia Luisella Carretta  artista, performer Viviane Ciampi traduttrice e poeta Milena D’Abbacco performer Dounia Ettaib presidente Dari, donne arabe d’Italia Laura Dalfino cantante lirica Silvio Ferrari scrittore Franca Fioravanti  Teatro delle nuvole Simonetta Guarino attrice I Kramers band musicale Alberto Leiss  Associazione Maschile plurale Valentina Malagamba avvocato civilista  Ivano Malcotti  scrittore Lidia Menapace ex partigiana Roberta Nardi Carla Peirolero  direttrice Festival delle Culture Suq Francesco Pivetta insegnante Nadia Simonetta  attrice Sandra Verda  scrittrice Angela Zecca cantautrice



Patrocinano:

Provincia di Genova                   Genova Palazzo Ducale

fondazione per la cultura

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

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una lettera dal coord. donne cgil

                                                    Genova, 17 Marzo 2009

 

 

Care Amiche e Compagne,

 

 

come ben sapete il nostro Paese, come tutto il resto del mondo, è attraversato da una crisi straordinaria  a cui il nostro governo non  ha opposto e non oppone alcuna misura strutturale, come la CGIL chiede ormai da molto tempo, proponendo di agire  sulla leva fiscale, sull’ampliamento  degli ammortizzatori sociali, su un maggiore intervento pubblico a tutela della protezione sociale.

 

Il 22 gennaio, il Governo ha convocato   le parti sociali per un  primo incontro sulle misure anticrisi.

 

 In realtà, lo scopo di quell’incontro era assai diverso: fare approvare un accordo sulla riforma della contrattazione che, di fatto, prevede la riduzione della tutela dei salari, riduce il ruolo solidale e universalistico del contratto nazionale, indebolendolo attraverso le deroghe in pejus , limita il diritto di sciopero sancito dalla Costituzione.

 

Questo accordo non firmato dalla CGIL produrrà l’effetto di rendere le lavoratrici e i lavoratori più indifesi e più precari, ed è ovvio che il peso maggiore ricadrà come sempre sulle spalle delle donne, divise fra i diversi ruoli che questa società impone loro, fra precariato lavorativo e  deficienze di un welfare sempre più indebolito.

 

Per questo motivo chiediamo a voi tutte di sostenere la lotta che la CGIL, sola, sta portando avanti in nome di un futuro che non sia più povero per chi è più debole, più precario e che veda attaccati i diritti che le donne hanno conquistato con tanti anni di lotta.

 

Vi invitiamo,perciò, a partecipare alla manifestazione nazionale del 4 aprile  a Roma, aiutandoci a far sentire forte la nostra voce.

 

Vi alleghiamo documentazione sull’accordo ed elenco dei seggi territoriali dove potere esprimere il proprio voto.

 

Cari saluti.

 

                  

p. la Segreteria C.d.L.M. Genova           p. Il Coord. Donne C.d.L.M. Genova

 

         Patrizia Avellani                               Tiziana Cresci

Genova contro la violenza sulle donne

Il 28 marzo 2009 dalle 17.00 fino a notte nell’atrio di Palazzo Ducale non stop di parole, musica, teatro, aperta alla città

 

Che sta succedendo a questo paese, alla convivenza nelle nostre città, nei luoghi di lavoro, nelle famiglie, tra le persone?

 

Ce lo domandiamo di fronte alla cronaca, quando ti accorgi che la crudeltà è diventata svago, che la violenza è considerata un ingrediente scontato della seconda serata per molti giovani.

 

Quando continua l’epifania seriale delle violenze sessuali, in famiglia come per strada, sia da parte degli uomini dei quali ci si fida così come degli sconosciuti, e poco importa se siano italiani o stranieri, visto che l’affronto subìto dura per sempre); da un sondaggio recente si apprende che le donne italiane hanno paura a camminare per strada da sole.

 

Che succede nelle scuole, dove il bullismo dilaga, e le nuove tecnologie diventano strumenti  di perversa e crudele creatività vessatoria, con i filmati delle ‘fidanzatine’ riprese  nude e ‘condivise’ sui vari motori di ricerca così, per ‘divertirsi’, espressione usata sempre più spesso da chi fa violenza.

 

Che ne è della forza del pensiero critico del femminismo, che ha fatto saltare il tappo alle costrizioni patriarcali fecondando, se pur per una stagione breve, il pubblico sentire e lo spazio politico parlando alle donne e agli uomini della possibilità di arricchirsi nella differenza di genere, perché se un genere soffre vuol dire che la società è ingiusta, iniqua e pericolosa?

 

Come donne, come attiviste per i diritti umani delle donne sentiamo il bisogno di momenti pubblici forti e visibili, per dire questo disagio e rimettere al centro la questione della convivenza pacifica tra i generi: per contrastare la rassegnazione o peggio l’accettazione del fenomeno della violenza maschile come un dato di fatto, e per dire basta con l’uso strumentale delle notizie gridate finalizzato a demonizzare gli stranieri o a introdurre dispositivi di controllo quali il braccialetto o simili.

 

 

Proponiamo per il 28 marzo, dalle 17 fino a notte nell’atrio di Palazzo Ducale un appuntamento non stop di parole, musica, teatro, aperto alla città.

Un momento di lettura, di ascolto, di confronto aperto con il quale rioccupare lo spazio pubblico con l’emozione della presenza dei corpi e delle parole, che vibrano contro l’ignoranza e l’indifferenza.

Nei tempi oscuri la forza delle parole e della rievocazione delle esperienze è un argine potente.

 

Perché siamo quelle (e quelli) che siamo, grazie anche alla forza del pensiero critico femminista, che ci ha fatto arrivare a dirci non più puttane e non più madonne, ma, finalmente, solo donne.

 

INFO E ADESIONI

Archinaute                          archinaute@libero.it

Gruppo Mafalda          mafalda.spda@libero.it

Rivista Marea                  monica.lanfranco@gmail.com