Un grande successo di partecipazione per la giornata promossa dalla Rete 194 di Genova: tutte le richieste e le proposte all’assessore Montaldo

La Sala di Rappresentanza di Palazzo Tursi piena dalle 15,30 fino alle 18,30, un pubblico attento che ha parteciparo con numerosi interventi, un pomeriggio dedicato alla discussione su temi importanti che riguardano la vita, la salute e la sessualità delle donne e degli uomini: un successo meritato, dopo mesi di lavoro, per la Rete 194, che venerdì 16 gennaio 2009 ha indetto il convegno “LE DONNE FANNO IL PUNTO – pillola del giorno dopo, aborto, RU 486, parto indolore, fecondazione assistita, educazione sessuale: cosa chiediamo ai consultori ed agli ospedali di Genova”.

Alla presenza di Carlo Flamigni, ordinario di Ginecologia Università di Bologna,che ha ricordato come all’origine i consultori in Italia fossero stati fortemente voluti dai movimenti delle donne come luoghi di cultura e non di pura medicina, di Patrizia Guelfi, psicologa e rappresentante della Rete 194, che ha fornito una panoramica storica delle conquiste mai del tutto acquisite sui temi della salute riproduttiva, di Salvatore Garzarelli, primario dell’ospedale S.Anna di Savona, che ha fornito alcuni dati drammatici sulle morti delle donne per il parto nel mondo e di Graciela del Pino, del Coordinamento Ligure donne latino-americane, che ha richiesto con forza una pronta introduzione sin dalle medie inferiori dell’educazione sessuale e affettiva le donne della Rete 194 hanno avanzato le loro proposte all’ Assessore alla Sanità della Regione Liguria Claudio Montaldo.

Eccole di seguito per temi:

Pillola del giorno dopo: chiediamo alla Regione che si impegni a far sì che in ogni Pronto Soccorso , 24 ore su 24 e indipendentemente dalla presenza o meno di obiettori di coscienza, sia garantita la prescrizione ( e l’erogazione) della pillola del giorno dopo e si prevedano provvedimenti nei confronti della struttura sanitaria se ciò non avviene. La pillola al momento si può avere solo dietro presentazione di ricetta medica: chiediamo alla Regione di attivarsi nei confronti del Ministero della Salute affinchè possa essere distribuita senza ricetta medica.

Aborto: chiediamo alla Regione di monitorare periodicamente la situazione della presenza di medici ginecologi obiettori di coscienza nelle strutture ospedaliere affinchè si possa garantire la piena applicazione della legge 194 sia per quanto riguarda la richieste di IVG da parte della donna, sia per quanto riguarda i medici non obiettori che spesso sono, per questa scelta, penalizzati nella propria carriera ed eccessivamente caricati di questi interventi. Si ritiene pertanto utile che venga pienamente attuata la proposta già avanzata dall’Ass. Montaldo che prevede la mobilità dei medici dove necessario. Chiediamo quindi che vengano periodicamente resi noti i tempi di attesa per gli interventi IVG e quali procedure sono previste per risolvere urgentemente i tempi di attesa che impediscano l’intervento di IVG nei tempi consentiti dalla Legge 194.

RU486: poichè l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) tra qualche giorno potrebbe decidere di ammettere in Italia l’uso della pillola abortiva RU486 chiediamo alla Regione di far sì che non appena sia dato il via libera alla distribuzione tutti gli ospedali della Regione ne abbiano l’immediata disponibilità.

Parto indolore: chiediamo che in tutte le strutture ospedaliere venga garantita alle donne che lo richiedono l’anestesia gratuita per il parto fornendo al tempo stesso adeguata informazione di questa possibilità anche alle gestanti che non ne siano a conoscenza.

Fecondazione assistita: chiediamo che la Regione fornisca pubblicamente i dati relativi ai successi/insuccessi relativi al metodo della fecondazione assistita dopo l’introduzione della Legge 40 e i dati relativi al turismo riproduttivo che ne è derivato.

Educazione alla sessualità: anche in considerazione dell’aumento della IVG e dei parti tra minorenni e in assenza di una norma nazionale chiediamo alla Regione di farsi carico di una Legge che finanzi corsi di educazione alla sessualità nelle scuole della Liguria a cominciare dalle scuole medie inferiori. Chiediamo altresì che vi sia un’attenzione particolare nei confronti degli studenti non italiani presenti ormai in numero significativo nella scuola, si preveda il coinvolgimento di mediatori culturali. Si apprezza il programma di interventi dei consultori previsti nell’80% delle classi seconde delle scuole superiori ma si chiede di anticipare l’intervento al primo anno. Si chiede di prevedere erogatori di profilattici nelle scuole medie. superiori.

Consultori: chiediamo la piena applicazione della Legge 405 e la separazione delle competenze che riguardano le patologie dei minori e delle loro famiglie, per le quali è auspicabile un sempre maggiore impegno, dalle problematiche di crescita, sostegno e sviluppo dell’autodeterminazione delle donne e delle loro scelte consapevoli della maternità. Chiediamo inoltre che la Regione si attivi affinchè vengano colmate le attuali carenze di organico rispetto alle figure professionali previste nei Consultori.

Piano triennale socio sanitario: chiediamo che a fronte dell’analisi contenuta al suo interno riferita al tema della IVG, HIV e delle problematiche riferite in particolare alla comunità latinoamericana veda la programmazione di azioni conseguenti e specifiche su tali temi.

Medici di base: si condividono le indicazioni delle donne medico di base che sottolineando il ruolo strategico che ricoprono nel confronto diretto con i pazienti adolescenti, le donne vittime di violenza ecc chiedono una maggiore formazione e la messa in rete con altre realtà per dare risposte più efficaci. Al termine dell’incontro è stata data una valutazione sostanzialmente positiva rispetto alle politiche regionali in tema di 194 comparate alle realtà circostanti.

In particolare la Rete 194 apprezza che non si sia dato spazio alla presenza del Movimento per la Vita come è avvenuto in altre regioni.

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Rete 194

 

Palazzo Tursi, Via Garibaldi 9 Sala di Rappresentanza

venerdì 16 gennaio 2009 ore 15,30

 

LE DONNE FANNO IL

PUNTO

pillola del giorno dopo, aborto, RU 486, parto indolore, fecondazione assistita, educazione sessuale:

cosa chiediamo ai consultori ed agli ospedali di Genova

 

 

Carlo Flamigni

Ordinario di Ginecologia Università di Bologna

 

Patrizia Guelfi

Psicologa, rete 194

 

Salvatore Garzarelli

Ginecologo

 

Graciela del Pino

Coordinamento Ligure donne latino-americane

 

Claudio Montaldo

Assessore alla Sanità Regione Liguria

 

 

Dibattito e conclusioni 

 

 

Coordina il dibattito: Monica Lanfranco

 

 

Sono stati invitati:

Roberta Papi ( Assessore Pari Opportunità Comune di Genova), Bianca Berruti ( Assessore Pari Opportunità Regione Liguria) , Marina Dondero ( Assessore Pari Opportunità Provincia di Genova), Ordine degli Infermieri, Ordine delle Ostetriche, Ordine dei Medici, Ordine dei Farmacisti, Prof. Nicola Ragni ( Direttore Clinica Ostetrica e Ginecologica Università di Genova, Prof. Felice Repetti ( Primario Ginecologia Ospedale Galliera), Prof. Paolo Pinto ( Primario Ginecologia Ospedale Evangelico) , Prof. Gabriele Vallarino ( Primario Ginecologia Villa Scassi), Dott.ssa Angela Grondona (responsabile Consultori Familiari ASL 3), Associazione Medici di Base, Associazione Ginecologi Consultoriali, Dott. Mauro Costa , Dott. Paola Anserini, ecc.