Obiezione di coscienza e pillola del giorno dopo

La legge 194/78 prevede l’obiezione di coscienza esclusivamente in relazione all’interruzione di gravidanza, ma la cosiddetta “pillola del giorno dopo” non ha funzione abortiva bensì agisce inibendo e ritardando l’ovulazione, cioè prima della fecondazione.

L’obiezione per quanto riguarda la pillola del giorno dopo è quindi illegale, la sua mancata prescrizione o vendita denunciabile: la sua efficacia è maggiore quanto prima viene assunta, ogni passaggio intermedio tra l’esigenza di contraccezione d’emergenza e l’acquisto in farmacia è un ritardo nella assunzione, che a seconda delle circostanze potrebbe determinare un inaccettabile ritardo (la pillola del giorno dopo ha efficacia entro le 72 ore dal rapporto considerato a rischio), con la conseguenza di una gravidanza indesiderata.

Il problema causato dall’obiezione in relazione alla pillola del giorno dopo si fa drammatico nel fine settimana, quando non sono disponibili i medici di base nè i consultori e si è costrette a rivolgersi ai pronto soccorsi, dove spesso i medici di turno sono obiettori e ne rifiutano la prescrizione, costringendo le donne a vagare per le città alla ricerca di un medico che prescriva loro il contraccettivo d’emergenza in tempo utile. Se sono particolarmente fortunate vagheranno in seguito alla ricerca di un farmacista che glielo venda.

3 Commenti

  • E’ Falso quanto scritto in quanto la pillola del giorno dopo inibisce l’annidamento nell’endometrio della morula al VI giorno dall’avvenuta penetrazione dello spermatozoo nell’ovulo, e quindi al V giorno dall’unione dei 2 genomi in un unico,nuovo ed irripetibile DNA.La morula ha già un centinaio di cellule.
    Il medico ,pur essendo classificato(dalla dittatura del relativismo dominante) come farmaco contraccettivo e non abortivo quale sarebbe,può esimersi dalla prescrizione(giustamente) ma dovrebbe indirizzare la donna in un altro centro dove possa essere somministrata per non incappare in querele.Ma che in quel passaggio dall’8% al 2% di gravidanze ( nelle 2 settimane fertili) si abbia un 6% di aborti è da SPECIFICARE se si vuol dire la verità

  • Anzi ,dovrebbe informare, e non indirizzare,se lo ritiene comunque un ledere il diritto alla vita dell’eventuale nascituro.

    Qui approfondito in dettaglio:

    http://www.battaglieculturali.org/2008/04/09/pillola-del-giorno-dopo-l%E2%80%99obiezione-di-coscienza-e-legittima/

    • Caro Dott. Rossi,

      quanto Le è costata la sua laurea? Perchè sappia che può GRATUITAMENTE accedere ad un documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che smentisce definitivamente le sue affermazioni. Nella speranza che il Suo inglese sia migliore del Suo italiano, sappia che l’OMS scrive che tali pillole “are not effective once the process of implantation
      has begun, and will not cause abortion”.

      La invito inoltre a rileggere il Suo codice deontologico (http://portale.fnomceo.it/Jcmsfnomceo/cmsfile/attach_7105.pdf) dove a proposito della pillola si cita “l’obbligo, anche deontologico, dei medici di adoperarsi al fine di tutelare, nei termini
      suddetti, l’accesso alla prescrizione nei tempi appropriati”.


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