Incominciamo dalla pillola del giorno dopo
Il mezzo più efficace che abbiamo per replicare all’arroganza di medici e farmacisti falsamente obiettori è la condivisione delle nostre esperienze, per poter reagire: usiamo il blog per raccontare quel che accade in città, facciamo nomi e cognomi dei medici o farmacisti che rifiutano la prescrizione e la vendita della pillola del giorno dopo, costruiamo una mappa delle farmacie e dei medici che non applicano la legge, se avete esperienze di ostruzionismo da parte del personale dei pronto soccorsi nel prescrivere la pillola del giorno dopo, raccontateci le vostre “avventure”.
Dalla conoscenza dei nostri diritti e la denuncia di chi non li rispetta parte la nostra autodifesa dai medici obiettori che ne rifiutano la prescrizione e dai farmacisti che, sempre in nome di una presunta obiezione, ne rifiutano la vendita.
Riprendiamo la parola sul nostro corpo difendendolo da chi vorrebbe toglierci il diritto di autodeterminarci
“I nostri percorsi e discorsi sulla salute sono partiti da qui, con la consapevolezza quasi immediata che su questo terreno si giocava qualcosa di molto più grosso del semplice “servizio alla persona”: si giocava il tentativo di controllo del nostro corpo e quindi di noi stesse, agito dallo stato (e dalla chiesa), davanti al quale è emerso il nostro bisogno di riappropriarci della prima e dell’ultima parola, il bisogno di conoscere e ascoltare il nostro corpo, nei suoi desideri e nei suoi malesseri, il bisogno di non vivere più passivamente il rapporto con la medicina e con le istituzioni mediche, interrogandole e controllandole, informandoci, parlando tra di noi, costruendo un nostro sapere basato sulle esperienze.”
Convegno su corpo sessualità e salute: riflessioni tra ieri e oggi
Relazione di Sonia e Maria Grazia (gruppo donne CSOA Ex Snia Viscosa);
Emanuela Rita e Olivia (Assemblea femminista di Via dei Volsci 22)