12 Marzo, 2009...2:30 pm

Genova contro la violenza sulle donne

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Il 28 marzo 2009 dalle 17.00 fino a notte nell’atrio di Palazzo Ducale non stop di parole, musica, teatro, aperta alla città

 

Che sta succedendo a questo paese, alla convivenza nelle nostre città, nei luoghi di lavoro, nelle famiglie, tra le persone?

 

Ce lo domandiamo di fronte alla cronaca, quando ti accorgi che la crudeltà è diventata svago, che la violenza è considerata un ingrediente scontato della seconda serata per molti giovani.

 

Quando continua l’epifania seriale delle violenze sessuali, in famiglia come per strada, sia da parte degli uomini dei quali ci si fida così come degli sconosciuti, e poco importa se siano italiani o stranieri, visto che l’affronto subìto dura per sempre); da un sondaggio recente si apprende che le donne italiane hanno paura a camminare per strada da sole.

 

Che succede nelle scuole, dove il bullismo dilaga, e le nuove tecnologie diventano strumenti  di perversa e crudele creatività vessatoria, con i filmati delle ‘fidanzatine’ riprese  nude e ‘condivise’ sui vari motori di ricerca così, per ‘divertirsi’, espressione usata sempre più spesso da chi fa violenza.

 

Che ne è della forza del pensiero critico del femminismo, che ha fatto saltare il tappo alle costrizioni patriarcali fecondando, se pur per una stagione breve, il pubblico sentire e lo spazio politico parlando alle donne e agli uomini della possibilità di arricchirsi nella differenza di genere, perché se un genere soffre vuol dire che la società è ingiusta, iniqua e pericolosa?

 

Come donne, come attiviste per i diritti umani delle donne sentiamo il bisogno di momenti pubblici forti e visibili, per dire questo disagio e rimettere al centro la questione della convivenza pacifica tra i generi: per contrastare la rassegnazione o peggio l’accettazione del fenomeno della violenza maschile come un dato di fatto, e per dire basta con l’uso strumentale delle notizie gridate finalizzato a demonizzare gli stranieri o a introdurre dispositivi di controllo quali il braccialetto o simili.

 

 

Proponiamo per il 28 marzo, dalle 17 fino a notte nell’atrio di Palazzo Ducale un appuntamento non stop di parole, musica, teatro, aperto alla città.

Un momento di lettura, di ascolto, di confronto aperto con il quale rioccupare lo spazio pubblico con l’emozione della presenza dei corpi e delle parole, che vibrano contro l’ignoranza e l’indifferenza.

Nei tempi oscuri la forza delle parole e della rievocazione delle esperienze è un argine potente.

 

Perché siamo quelle (e quelli) che siamo, grazie anche alla forza del pensiero critico femminista, che ci ha fatto arrivare a dirci non più puttane e non più madonne, ma, finalmente, solo donne.

 

INFO E ADESIONI

Archinaute                          archinaute@libero.it

Gruppo Mafalda          mafalda.spda@libero.it

Rivista Marea                  monica.lanfranco@gmail.com

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