17 Giugno, 2008...12:48 pm

Gravissimo attacco del ministro Mara Carfagna ai centri antiviolenza

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SENATO DELLA REPUBBLICA

Giovedì 5 giugno 2008 – 15ª seduta pubblica (pomeridiana)
Legislatura 16º – Aula – Resoconto stenografico della seduta n. 015 del 05/06/2008

RESOCONTO SOMMARIO

Presidenza del presidente SCHIFANI

La seduta inizia alle ore 16.

Il Senato approva il processo verbale della seduta pomeridiana del giorno precedente.

Comunicazioni della Presidenza

PRESIDENTE. L’elenco dei senatori in congedo e assenti per incarico ricevuto dal Senato nonché ulteriori comunicazioni all’Assemblea saranno pubblicati nell’allegato B al Resoconto della seduta odierna.

Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell’articolo 151-bis del Regolamento, sull’emergenza alluvione in Piemonte e sulla violenza sulle donne
(…)
PRESIDENTE. Passa alle interrogazioni riguardanti la violenza sulle donne.
POLI BORTONE (PdL). Non sono condivisibili le critiche rivolte al taglio recentemente disposto dal Ministro dell’economia al Fondo per la lotta alla violenza alle donne, un intervento certamente doloroso ma almeno finalizzato alla soppressione dell’ICI, che allevierà le difficoltà economiche di numerose famiglie italiane. Non appaiono invece ugualmente opportuni i tagli operati dal precedente Governo a danno del Ministero per le pari opportunità per finanziare la Festa del cinema di Roma.
FRANCO Vittoria (PD). Chiede al ministro Carfagna se intende adoperarsi per consentire la reintegrazione del Fondo per la lotta alla violenza alle donne il quale, istituto con la legge finanziaria 2008, ha subito un taglio da uno dei primi provvedimenti approvati dal Governo Berlusconi.
BOLDI (LNP). Certa che il Governo si impegnerà al fine di consentire una maggiore sicurezza e tutela delle donne, chiede al Ministro se intende impegnarsi sul terreno della prevenzione al fine di favorire nel Paese un cambiamento culturale nell’approccio all’universo femminile, che coinvolga i cittadini italiani ed anche gli stranieri che vengono in Italia.
CARLINO (IdV). Il fenomeno della violenza sulle donne è assai grave e delicato e merita uno sforzo comune e coordinato da parte di istituzioni centrali, enti locali, associazioni di volontariato e organizzazioni della società civile. I dati in materia sono allarmanti in quanto testimoniano un’escalation dei reati e una diffusione sempre maggiore della violenza dentro le mura domestiche. Nel ritenere assai grave il taglio operato a danno del Fondo per la lotta alla violenza alle donne, chiede al Ministro se intende attivarsi per recuperare le risorse necessarie per rilanciare i servizi già attivati e quali provvedimenti concreti il Governo si propone di adottare per contrastare il fenomeno.
CARFAGNA, ministro per le pari opportunità. Il Governo ha piena contezza della gravità del fenomeno della violenza sulle donne e del suo costante aumento nel Paese nel corso degli ultimi anni. In tale ottica, appaiono pretestuose ed eccessive le critiche rivolte al taglio operato nei confronti del Fondo per la lotta alla violenza alle donne, posto che si è proceduto ad esso nella consapevolezza che i centri di contrasto alla violenza dovranno costituire oggetto di una seria riflessione in quanto solo il 2,8 per cento delle donne si rivolge ad essi. A ciò si aggiunga che presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri è istituito un Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità le cui risorse ammontano a 72 milioni di euro: grazie ad esso sarà quindi senz’altro possibile promuovere un ampio spettro di azioni di contrasto alla violenza sulle donne. Prossimamente saranno inoltre presentati presso il Consiglio dei Ministri due schemi di disegno di legge dai titoli: «Misure contro la violenza sessuale» e «Misure contro gli atti persecutori». Di particolare interesse appare il provvedimento relativo al cosiddetto fenomeno dello stalking, il quale, raccogliendo le misure approvate nel corso della precedente legislatura in Commissione giustizia, si pone l’obiettivo di creare un’autonoma figura di reato così da prevenire e contrastare più severamente una condotta sempre più diffusa e blandamente punita dalla legislazione vigente. In risposta infine alla domanda della senatrice Poli Bortone, rileva che da un’analisi accurata del bilancio lasciato in eredità dal precedente Governo emerge che nell’assegnazione dei fondi sono state privilegiate amministrazioni locali politicamente in linea con l’Esecutivo di centrosinistra: le risorse stanziate a favore della Festa del cinema di Roma sono ad esempio ammontate a ben 490.000 euro nel 2008. (Applausi dai Gruppi PdL e LNP).
POLI BORTONE (PdL). Nel ringraziare il Ministro per la puntuale relazione svolta, esprime l’auspicio che le risorse disponibili siano utilizzate per promuovere azioni concrete ed efficaci e che i centri antiviolenza siano messi nella condizione di svolgere al meglio i propri compiti, specie nel Meridione dove i finanziamenti appaiono insufficienti.
FRANCO Vittoria (PD). Ribadisce la gravità della sottrazione di risorse a danno del Fondo per la lotta alla violenza alle donne, dichiarando la disponibilità del proprio Gruppo ad un confronto serio e costruttivo sul provvedimento riguardante il contrasto allo stalking.
BOLDI (LNP). Certa che il Ministro porterà avanti con serietà e determinazione gli impegni assunti, ribadisce l’esigenza di promuovere campagne a favore del rispetto nei confronti delle donne. (Applausi dai Gruppi LNP e PdL).
CARLINO (IdV). Stigmatizza la genericità con cui il Ministro ha affrontato il tema delle risorse finanziarie ed ha operato strumentali distinzioni tra nuovo e vecchio Governo, posto che il problema della violenza sulle donne deve essere affrontato con un senso di responsabilità politica e istituzionale trasversale. Nel ricordare che il Gruppo Italia dei Valori ha presentato due disegni di legge in materia di stalking, auspica che già con il prossimo DPEF il Governo assuma impegni concreti per contrastare il fenomeno della violenza contro le donne.

PRESIDENTE. Esprime soddisfazione per la riattivazione dell’istituto del question time e ringrazia tutti gli intervenuti per il contributo apportato.
Commissioni permanenti, composizione e convocazione

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