11 Marzo, 2008...4:55 am

8 Marzo a Cuneo, il comunicato del Collettivo Donne di Cuneo dopo la manifestazione

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Come non accadeva da molto tempo, l’otto marzo di quest’anno è trascorso all’insegna dell’impegno e della lotta.
In tutta Italia le donne sono scese in piazza a manifestare per difendere i loro diritti, la loro salute e la loro dignità.
Ad essere al centro dell’attenzione (e della preoccupazione) è stata soprattutto la legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza, oggetto di un attacco proveniente da più fronti e avanzato con metodi, parole e toni offensivi e fuorvianti che rischiano di fomentare pericolosi fanatismi e di creare un nuovo clima da “caccia alle streghe”; lo stesso clima che ha generato il grave episodio del 12 febbraio scorso a Napoli (il blitz dei carabinieri nel reparto in cui una donna aveva appena effettuato un aborto terapeutico).

Anche a Cuneo alcune donne hanno deciso di far sentire la propria voce e hanno organizzato un’iniziativa volta alla sensibilizzazione e all’informazione sulla Legge 194; una legge che, votata con referendum popolare nel 1978, in trent’anni ha salvato la vita a migliaia di donne, sconfiggendo quasi completamente la barbarie dell’aborto clandestino (fino agli anni settanta tra le prime cause di morte per le femmine) e che ha contribuito, grazie al lavoro di prevenzione svolto nei consultori, alla diminuzione del numero di aborti praticati (quasi dimezzati rispetto ai primi anni ‘80)

Durante tutta la giornata di sabato 8 marzo è stato attivo un Gazebo in Corso Nizza. Le donne del Collettivo Donne Cuneo hanno distribuito materiale informativo, sono rimaste a disposizione per chiarimenti e discussioni e, tra le altre cose, hanno pubblicizzato la petizione promossa da Micro Mega in cui si invitano i dirigenti della Sinistra ad assumere una posizione chiara e decisa rispetto alla Legge 194 (è ancora possibile firmare sul sito www.firmiamo.it/liberadonna)

Alle 16 alcune donne hanno preso la parola. Tra di loro Liliana Meinero, Consigliere Comunale, Elisa Borello e Patrizia Manassero, rispettivamente Assessore alle Pari Opportunità e Assessore al Bilancio del Comune di Cuneo.
Durante gli interventi sono state chiarite le motivazioni che hanno portato a mobilitarsi per difendere da ingerenze e strumentalizzazioni sempre più violente un diritto acquisito attraverso anni di battaglie politiche e civili.
E’ stata inoltre ribadita l’importanza della prevenzione, da attuarsi con l’educazione sessuale nelle scuole, con una migliore e completa informazione sulla contraccezione, con norme e servizi a tutela della maternità e con la rimozione delle discriminazioni sul posto di lavoro.

All’ iniziativa hanno aderito il Laboratorio Politico “Donne per la Città – Città per le Donne”, La Città Aperta, Telefono Donna, Centro Lista Civica, La Sinistra l’Arcobaleno (Verdi per la Pace – Rifondazione Comunista – PDCI – Sinistra Democratica), Libera, Sinistra Critica, Movimento Consumatori, Confederazione Cobas, Cuneo Domani, Cgil, Cisl,Uil.
Sono state numerose anche le adesioni di donne a titolo personale, segno che la difesa dei diritti delle donne può dare vita a un movimento trasversale e incisivo, che non può essere ignorato dalla classe politica dirigente, indipendentemente dagli schieramenti di appartenenza.

Chiunque fosse interessato a partecipare alle riunioni del Collettivo Donne Cuneo e a ricevere informazioni sulle attività in programma può scrivere all’indirizzo email collettivo.cuneo@gmail.com

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