7 Febbraio, 2008...1:30 pm

Presidio a Genova

Salta ai commenti

Sabato 23 Febbraio 2008 alle 16.30 in Piazza de Ferrari a Genova, presidio per la difesa della 194 con raccolta di firme per sottoscrivere l’appello.

E’ necessaria la presenza di tutte/i quindi se vi trovate nei dintorni accorrete numerose/i.

Ecco il testo del volantino…

NON C’E’ PROGETTO DI VITA SENZA CHE UNA DONNA LO VOGLIA

presidio in piazza De Ferrari, sabato 23 febbraio ore 16,30

Siamo qui perché convinte che nel nostro Paese si stia giocando una partita decisiva sulla libertà delle donne.  Vogliono minare la legittimità della legge 194, una legge che funziona, che ha protetto la salute delle donne diminuendo il numero delle interruzioni di gravidanza, riducendo a zero il numero delle morti causate dai cucchiai d’oro, e che semmai sconta la non piena applicazione.
C’è chi non ammette che in fatto di sessualità e procreazione, la donna è responsabile e unica titolare per le proprie scelte.

Siamo noi donne che in uno stato libero e laico scegliamo il metodo contraccettivo più confacente alla nostra salute e alla nostra vita affettiva.

Siamo noi donne che in un dato momento dell’esistenza, scegliamo di affrontare l’avventura di mettere al mondo una nuova vita, avendo presente le nostre risorse fisiche, affettive, economiche, relazionali e il nostro desiderio.

A volte qualcosa non funziona e ci chiediamo: “E adesso cosa faccio? Come farò?” e la risposta è solo dentro di noi e nessuno può arrogarsi il diritto di imporci una scelta.
Siamo adulte e responsabili per sapere se e quando accogliere una nuova vita.

Facciamo gli esami prenatali perché ci sta a cuore la salute dei nostri figli e quando qualcosa non va facciamo appello alla nostra coscienza per sapere se andare avanti o fermarci.

La legge 194 difende la libertà della donna, perché è lei che alla fine decide;
difende la salute perché mette a disposizione i metodi meno invasivi e vantaggiosi per la contraccezione e per l’interruzione della gravidanza;
parla di prevenzione e pensa all’educazione dei giovani.
Quando e dove applicata ha ottenuto il successo di vedere diminuito il numero degli aborti.

Obiettori, dissuasori, ipocriti di ogni parte politica sono quelli che parlano ancora di figli della colpa, della sessualità come peccato, di contraccezione come crimine, di maternità come punizione: è a costoro che vogliamo dare il potere di decidere?

Diciamo:

DIFENDIAMO LA LEGGE 194 PER AFFERMARE LA SCELTA PRIORITARIA CHE LE DONNE HANNO SUL LORO CORPO, PER  LO STATO LAICO, PER NON TORNARE AD ABORTIRE CLANDESTINAMENTE.

Rete 194

Lascia un commento