14 Maggio, 2008

Il Papa a Genova difendiamo la laicità

La Rete 194 parteciperà alla iniziativa promossa dalla Rete Laica sabato 17 a sestri ponente ore 16 in piazza Ranco.

Questa scadenza è stata preparata da tempo, individuando nella giornata contro l’omotransfobia un momento per sottolineare l’emergenza laicità nel nostro paese, senza voler cercare la contrapposizione con la presenza del papa a Genova.

La Rete 194 proporrà in anteprima il Gioco dell’oca e altro materiale informativo oltre i nostri adesivi. Il Gioco nasce da un gruppo di donne di Trento: l’OCA è ogni donna che passa la sua vita a girare in tondo, proprio come nel gioco dell’oca, a cui questa iniziativa fa il verso. Un grande telone colorato sul selciato della piazza permetterà di riflettere sugli ostacoli, gli imprevisti e i relativi passi indietro che l’autodeterminazione delle donne incontra ogni giorno, quando ad esempio:
- giriamo per ambulatori in cerca di un medico non obiettore
- giriamo per l’Europa in cerca di un paese dove le tecniche di procreazione assistita siano veramente accessibili
- giriamo per le strade della città
- giriamo nel mondo del lavoro

Sappiamo che in contemporanea ci sarà un corteo in centro e forse molte sceglieranno di essere là: tuttavia in molte abbiamo espresso criticità sull’organizzazione di questo, perché temiamo la strumentalizzazione da parte di chi verrà a cercare visibilità attraverso forme di contrapposizione poco utili per far crescere nella città una cultura laica e non oscurantista, condizione necessaria per poter parlare di diritti delle donne (e non solo). Una contrapposizione che nel suo linguaggio non si discosta di un pelo dalla cultura patriarcale professata da vescovi e cardinali.

A noi il papa non interessa, forse ci indigna di più il comportamento da baciapile genuflessi della nostra amministrazione e dei politici che si fanno portavoce del vaticano. Abbiamo appreso che sono stati stanziati un milione e mezzo di Euro per l’accoglienza di Ratzinger: preferiremmo che questi denari trovassero forme sociali di investimento, per migliorare le condizioni di vivibilità di tutte e tutti nelle nostre città.

Saremo a Sestri per parlare di diritti e affrontare il grave tema delle discriminazioni, utilizzando la “ragione e lo spirito”, cioè consapevolezza ed ironia.

14 Maggio, 2008

Il Papa a Genova - due giorni di mobilitazione per i diritti le libertà e contro l’integralismo vaticano

Il 18 maggio Genova sarà visitata dal massimo esponente del potere vaticano: Joseph Ratzinger.

Da alcuni anni a questa parte assistiamo ad un’offensiva clericale ed integralista contro i diritti della persona che vede in campo tutte le strutture politico-istituzionali della chiesa e le sue articolazioni associazionistiche.

In particolar modo, come era facile aspettarsi dopo l’esito del referendum sulla legge 40, l’autodeterminazione della donna e la legge 194 sono oggi violentemente sotto attacco. Un tragico esempio in tal senso è la vicenda di Silvana, vittima, a Napoli, del blitz poliziesco delle scorse settimane.
Allo stesso tempo, pur occupando la chiesa un ruolo di primo piano nel dibattito politico italiano, pare impossibile trattarla come ogni altra organizzazione politica : gli esponenti del clero non possono esser contestati e criticati come qualsiasi altro soggetto politico , come se si ponessero su un piano di legittimità superiore. L’unica reazione legittima pare esser la genuflessa deferenza.
Proprio la nostra città ha assunto un ruolo “simbolico” importante nell’assetto clericale: il suo ex vescovo è attualmente segretario di stato vaticano e l’attuale, Bagnasco, presta il volto a Ruini nel dirigere la conferenza episcopale italiana.

Crediamo che in quei giorni debba avere voce e visibilità anche un’altra Genova: quella laica, atea, dei diritti, delle libertà della persona e quella di chi – cattolico o diversamente credente – non intende vivere in un paese che imponga per legge una morale religiosa.
Intendiamo costruire una due giorni di mobilitazione che coinvolga tutte le realtà, le singole ed i singoli che:

-difendono e promuovono i diritti civili e la libertà dei saperi.
-non vogliono piegarsi all’oscurantismo reazionario contro i corpi e le scelte di vita.
-chiedono l’abolizione di tutte quelle forme anticostituzionali di finanziamento pubblico e vantaggio fiscale a favore del clero, privilegi difesi dalla quasi totalità dei partiti da sinistra a destra.
-sono per la piena cittadinanza di lesbiche, trans e gay.
-chiedono un servizio sanitario laico, nel quale l’obiettore di turno non faccia pagare alle donne le sue convinzioni.
-credono in una maternità libera, in una genitorialità consapevole e nella concezione plurale di “famiglie”.
-rivendicano il diritto a vivere la propria sessualità in maniera libera, consapevole ed informata senza esser ingabbiati da leggi ipocrite e moraliste.
-vogliono l’eliminazione del finanziamento della scuola cattolica e dell’ora di religione.
-vogliono poter aver il diritto di criticare e contestare il potere clericale come qualsiasi altra autorità politica.
Un corteo cittadino il 17 maggio, iniziative in università, davanti al Galliera ed altri luoghi significativi, presenze nei quartieri:

COSTRUIAMO A GENOVA DUE GIORNI DI VISIBILITA’ E DI FESTA, UN PRIDE LAICO E DEI DIRITTI, PER UNA SOCIETA’ PLURALE CONTRO L’OSCURANTISMO E PER L’APERTURA DI SPAZI DI LIBERTA’ CONTRO L’AUTORITARISMO CLERICALE.
MANIFESTAZIONE H 15.30
PIAZZA MONTANO - Sampierdarena

Appuntamenti all’Università di via Balbi
h. 11.00 13.00 Tavola rotonda: Relativismo culturale e laicità dei saperi: prospettive storiche, antropologiche e letterarie
Aderiscono formalmente, riservandosi di confermare la loro presenza in un secondo momento, i seguenti docenti: Gianni Vattimo, Marco Aime, Gilda Della Ragione, Giacomo Casarino, Antonio Gibelli, Piero Conti, Giuliana Franchini, Nicolò Pasero

h. 13.00 14.00 Buffet

h. 14.00 15.00 Presentazione delle esposizioni: Storia dell’UDI attraverso i manifesti mostra a cura dei disegnatori della rivista Kazcof personale di Enrico Macchiavello

h. 15.00 17.00 Aula N proiezione del film Il caso Calvi

Aula M proiezione degli interventi all’edizione 2007 del Festival della Mente di Sarzana: Due non è un numero troppo grande di Marco Aime, La spiritualità laica nello specchio di Michelangelo Pistoletto

h. 17.00 18.00 Reading poetico Per farla finita col giudizio di Dio di Antonin Artaud, a cura di Paolo Vignola, Dottore di ricerca presso il dipartimento di filosofia

h. 18.00 20.00 Assemblea pubblica alla quale interverranno esponenti della società civile ed associazioni operanti nel settore dei diritti e della laicità dello stato

h. 20.00 21.00 Aperitivo

h. 21.00 24.00 Aula M rassegna musicale a sostegno della giornata mondiale control’ omotransfobia (17 maggio)

seguono le firme

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13 Maggio, 2008

Ospedale Galliera: Divieto di Accesso alle Donne

L’ente ospedaliero Galliera, vecchio lascito della duchessa omonima e proprietà della Curia genovese, viene gestito con 108 milioni di euro l’anno provenienti dal Fondo Sanitario Regionale.

IL GALLIERA È UN OSPEDALE PUBBLICO CHE PERO’ NON GARANTISCE

• L’interruzione di gravidanza, diritto sancito a partire dal 18 maggio del 1978 dalla legge 194

• La prescrizione della pillola del giorno dopo, farmaco non abortivo e quindi non soggetto nemmeno all’obiezione di coscienza

• La presenza del centro per l’infertilità
VI SIETE MAI DOMANDATI IL PERCHE?

Il consiglio di amministrazione è presieduto per statuto dall’Arcivescovo protempore di Genova, attualmente Monsignore Angelo Bagnasco. La Chiesa, negando ciò che è previsto dal Servizio Sanitario Nazionale, calpesta la laicità dello Stato e i diritti che le donne hanno conquistato con dure lotte.
È UN ‘INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO!

L’attacco alla legge 194 - drammatico l’episodio del Policlinico di Napoli in cui una donna, subito dopo aver effettuato un aborto terapeutico, è stata brutalmente interrogata dalla polizia - è duplice:

• sul fronte culturale e ideologico, il Vaticano e i politici ad esso subalterni, conducono una battaglia quotidiana a favore di una morale bigotta e reazionaria, fortemente restrittiva dei diritti e delle libertà personali;

• sul fronte pratico si manifesta attraverso riforme peggiorative delle leggi che tutelano il lavoro femminile, la riduzione del sostegno alla maternità (vedi la carenza di posti negli asili nido), il progressivo smantellamento dei Consultori pubblici e la conseguente scarsa informazione per una corretta prevenzione, la promozione dell’obiezione di coscienza tra i medici.

CONTRO L’INGERENZA VATICANA
MERCOLEDI’ 14 MAGGIO, PRESIDIO DI FRONTE AL GALLIERA, h 17
SABATO 17 MAGGIO, CORTEO DA PIAZZA MONTANO, h 15

DIFENDI I TUOI DIRITTI!

13 Aprile, 2008

Se non vi prescrivono la pillola del giorno dopo segnalatelo al Ministero della Salute

A seguito delle notizie riportate dalla stampa sulle difficoltà riscontrate in diverse località italiane per ottenere la prescrizione presso le strutture del Ssn della “pillola del giorno dopo”, il Ministro della Salute Livia Turco invita i cittadini a segnalare tali casi all’Ufficio relazioni con il pubblico (URP) del Ministero della Salute. Sarà cura del Ministero inviare tali segnalazioni alle Regioni e alle Asl di competenza per facilitare l’adozione di misure che evitino disfunzioni nel servizio. L’URP del Ministero è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, con risposte telefoniche ai numeri 0659942378 – 0659942758, oppure può essere contattato via mail a qualsiasi ora e giorno della settimana (le segnalazioni verranno esaminate entro le successive 24 ore ed entro le 48 ore durante il fine settimana) entrando nel sito www.ministerosalute.it e cliccando sulla sezione dedicata all’URP e poi su “scrivi all’URP”.

“E’ nostra intenzione - ha spiegato il Ministro Turco - offrire ai cittadini un canale in più per segnalare disfunzioni o mancate risposte di assistenza su un terreno così delicato come quello della contraccezione d’emergenza.
Pensiamo infatti sia dovere delle istituzioni farsi carico di questa domanda di assistenza facendo sì che nessuna donna sia lasciata sola in momenti difficili della propria vita, come può essere quello che la vede preoccupata per una possibile gravidanza non voluta. A tal fine rivolgo ancora una volta un appello alle Regioni e Province Autonome italiane affinché adottino l’atto di indirizzo predisposto dal Ministero della Salute per la piena applicazione della 194.
In quel documento (che purtroppo non si è potuto trasformare in un’intesa Stato Regioni per il veto posto dalla Lombardia e dalla Sicilia, nonostante il parere favorevole di tutte le altre Regioni) si prevede che la prescrizione della contraccezione d’emergenza sia garantita, oltre che nei servizi consultoriali, anche nei pronto soccorso e nelle guardie mediche, prevedendo contestualmente che le Regioni debbano assicurare la presenza di almeno un medico non obiettore in ogni distretto sanitario.
In sostanza - ha concluso il Ministro - con questo atto di indirizzo ci poniamo l’obiettivo di garantire la prestazione di interruzione volontaria di gravidanza ma anche, e direi soprattutto, le azioni finalizzate a prevenire l’aborto. E la pillola del giorno dopo è uno strumento di prevenzione dell’aborto, come lo sono tutti i contraccettivi sui quali lo stesso atto di indirizzo insiste affinché i Consultori attuino appositi programmi di informazione e sensibilizzazione per una procreazione responsabile”.

8 aprile 2008

9 Aprile, 2008

Comunicato della rivista Marea sui fatti di Bologna

La rivista Marea esprime solidarietà alla Rete delle donne di Bologna, e a tutti i collettivi e le realtà femministe e lesbiche che ad essa fanno riferimento, la cui volontà e autorevolezza politica non sono state rispettate, né tenute in considerazione da quelli e quelle che sabato hanno preferito accogliere la provocazione di Giuliano Ferrara, ed hanno quindi organizzato la contestazione. Anche noi avremmo preferito la piazza vuota; anche noi avremmo preferito la costruzione di un percorso di lotta duraturo e condiviso e non un’azione schiacciata sull’evento.

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8 Aprile, 2008

Una mattina mi son svegliata…

presentano

La resistenza delle donne oggi, dalla difesa dell’autodeterminazione, alla pace ed all’ambiente.
Le donne del No dal Molin, della No TAV e della rete194 protagoniste della difesa dei nostri diritti

Venerdì 18 Aprile ore 17.00
Sala Conferenze – Museo di Sant’Agostino
Piazza Sarzano 35R - Genova

proiezione del filmato
“Donne da presidio - voci femminili dal movimento del No dal Molin”
di Monica Lanfranco

Saranno presenti:

Antonella Cunico - Gruppo Donne Del Presidio No dal Molin

Simona Pognant, Sindaco di Borgone Susa Movimento NoTAV

Sabrina Damico - Rete194

8 Aprile, 2008

Humpty Dumpty per un’Università laica

Sabato 17 e Domenica 18 maggio papa Ratzinger sarà a Genova in visita pastorale.
Sappiamo che i già limitati spazi di critica e dissenso verso la morale unica vaticana saranno in quei giorni ulteriormente ristretti, blindati e militarizzati.

Crediamo che la nostra università dovrebbe essere luogo di libera circolazione di saperi, perciò riteniamo che chi la vive in questa occasione debba assumere un ruolo di primo piano per renderla luogo liberato dal pensiero bigotto e garantire la libertà di esprimere concezioni di vita, cultura e pensiero altre ed antagoniste dall’univoca etica cattolica.
Proponiamo perciò una due giorni in cui gli spazi universitari siano aperti a tutti coloro che vorranno confrontarsi per produrre saperi e materiali laici e rifiutano la quotidiana ingerenza sanpietrina nelle proprie scelte individuali.

Ricordiamo che la visita pastorale si terrà in concomitanza con la giornata internazionale contro l’omofobia, pratica universalmente condannata, che la chiesa cattolica continua però ad istigare.

Per adesioni humptydumptygenova@gmail.com

Si discuterà dell’iniziativa giovedì 17 aprile ore 21 c/o csoa Zapata, via Sampierdarena 36

2 Aprile, 2008

Pillola gratis in Puglia

Dal sito della Gazzetta del Mezzogiorno una proposta in contro tendenza dalla Regione Puglia

Pillola gratis in Puglia. «Tutela le donne»
La giunta regionale ha deciso che, tra un mese, in Puglia gli anticoncezionali saranno gratuiti per le donne a basso reddito ed emigrate. L’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Alberto Tedesco: «E’ una decisione che ha l’unico obiettivo di tutelare la salute della donna, di contrastare la piaga insostenibile dell’aborto e di attivare politiche di prevenzione consapevoli e condivise»

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1 Aprile, 2008

Stalking: dalle molestie alla violenza

L’AIED di Genova organizza questo convegno sul fenomeno delle molestie assillanti dedicato al ricordo della Professoressa Alessandra Berti.

Genova, venerdì 4 Aprile 2008 ore 16

Sala del Consiglio Provinciale - Palazzo Doria Spinola - Largo Eros Lanfranco

E’ piuttosto frequente che alla rottura di relazioni interpersonali (più spesso di relazioni sentimentali, coniugali e non, ma talvolta ache di vicinato o di lavoro) sopravvivano comportamenti di intrusione nell’altrui sfera personale, privata e pubblica.
Spesso l’invadenza, mossa da sentimenti di gelosia, vendetta, risentimento, dipendenza o controllo, diventa assillante e morbosa e realizza una vera e propria persecuzione.
I comportamenti e gli atteggiamenti intrusivi e reiterati che si configurano come molestie possono essere decisamente differenziati da caso a caso, ma comunque rappresentano una fonte di disagio e disturbo quanto mai concreta e reale che colpisce, nel corso della vita, una ragguardevole quota di popolazione.

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1 Aprile, 2008

La pillola del giorno dopo? Arrangiatevi

Da Il Tirreno.

Guardia medica e pronto soccorso la rifiutano a due ragazze
di Luciano Menconi Elisa Cecchi
PISA. Per la cosiddetta pillola del giorno dopo non c’è obiezione di coscienza che tenga. Non è un farmaco abortivo ma un anticoncezionale e perciò nessun medico può rifiutarsi di prescriverlo. Lo ha ribadito a chiare lettere anche il consiglio regionale toscano appena un mese fa con una delibera che avverte i medici che non fornire la pillola a chi la chiede si configura come un reato: quello di interruzione di pubblico servizio. Ciò nonostante a Pisa ci sono dottori che quella pasticca non la vogliono dare. Adesso rischiano grosso: una sanzione disciplinare dell’azienda sanitaria locale e soprattutto una denuncia alla magistratura. Sono i dottori della guardia medica e del pronto soccorso in cui si sono imbattute due ragazze che, dopo rapporti sessuali a rischio, avevano bisogno di quel tipo di anticoncenzionale. Le loro esperienze - una risale alla vigilia di Pasqua, l’altra alla notte tra mercoledì e giovedì scorso - sono state segnalate all’Asl 5 che ha immediatamente avviato un’indagine interna. La prima storia vede protagonista una studentessa poco più che ventenne.

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